PENSI DAVVERO DI ESSERE UN SUPERSAIYAN?

Magari sei solo uno

sfigatissimo Mr. Satan!

Nell’intento di attirare la tua attenzione sull’argomento di questo contributo, penso di aver azzeccato perfettamente il significato.

Andiamo per ordine.

In un sondaggio di qualche tempo fa avevo chiesto a chi mi segue, se secondo la sua opinione fosse più complesso collaborare, come coach, con una persona PRINCIPIANTE o con una persona INTERMEDIA.

Circa i due terzi delle persone aveva scelto l’opzione

“INTERMEDIO”

Probabilmente in modo inconsapevole hanno dedotto che una persona intermedia ha bisogno di maggiore attenzione tecnica da parte di un coach.

Ed è vero.

Più si alza il livello, maggiore è la difficoltà tecnica che si paventa davanti al lavoro del coach.

Tuttavia, la domanda era anche trabocchetto.

Perché nascondeva anche altro.

Infatti, ponendo quella domanda volevo attirare la tua attenzione sul significato di

PRINCIPIANTE INTERMEDIO

Premetto una cosa importante: per me qualsiasi persona che si approccia al mondo del fitness con un certo criterio, può essere definito ATLETA.

Per questo motivo nel seguito mi riferisco a chiunque si allena chiamandolo atleta.

Chiarito ciò, ti dico subito che, a mio modo di vedere, esiste una misura abbastanza precisa per classificare un atleta.

Questa misura è rappresentata da un parametro preciso

L’INTENSITA’ PERCEPITA

Quindi

ASSOLUTAMENTE NON IL TEMPO!!!

Cioè una persona che frequenta una palestra da tot tempo,

NON È ASSOLUTAMENTE DETTO CHE SIA UN INTERMEDIO

o addirittura un avanzato.

NON è un discorso di anzianità di frequenza o permanenza nella palestra.

Ti spiego perchè.

La maggior parte delle volte, chi si crede intermedio ha il seguente profilo:

  • Va in palestra da abbastanza tempo (1 o 2 anni)
  • Ha avuto un buon incremento il primo periodo (circa 6 mesi/1 anno)
  • È poi andato “in stallo
  • Ma continua a fare le stesse cose, nonostante non funzionino più, convinto di fare la cosa giusta
  • E forse pensa che “fare di più” o “farlo più spesso”, sia la soluzione

Ed è convinto, come detto, di essere un intermedio o addirittura di essere avanzato.

Certo, ognuno è libero di pensare ciò che vuole.

Ma lasciami dire che un simile ragionamento è COMPLETAMENTE SBAGLIATO!

Infatti, il tuo amico “intermedio”,

IN REALTÀ È SOLO UN “MEDIOCRE PRINCIPIANTE”

Come scritto in alcuni precedenti contributi all’interno della trilogia (più bonus) di Cerbero, che puoi trovare nei link qui sotto (se non li hai già letti, corri subito a farlo!):

Per me è l’INTENSITA’ quel parametro che può indicare il grado di maturità di un atleta.

L’INTENSITA’ È UNA MISURA DEL FEELING

CHE HAI CON L’ALLENAMENTO.

Nello specifico, quanto maggiore sarà la tua capacità di sviluppare allenamenti intensi tanto più ti avvicinerai al livello di ATLETA AVANZATO.

Come scritto nei contribuiti precedenti, questo è un parametro MOLTO SOGGETTIVO, che ognuno misura in modo differente.

Quindi è possibile che una certa persona che è in palestra da poco tempo, ma proviene, ad esempio, da un contesto AGONISTICO diverso, abbia una percezione di intensità SUPERIORE rispetto al classico intermedio, tutto pieno della sua sicurezza e delle sue convinzioni, vero?

E ALLORA CON CHI È

PIU’ DIFFICILE COLLABORARE?

Decisamente con chi si definisce INTERMEDIO!

Continua a leggere e scoprirai perché.

Nel caso di approccio con un principiante infatti, è vero che c’è la possibilità di incontrare delle persone che hanno bisogno di essere strutturate da zero.

Che non sono assolutamente avvezze all’attività fisica e che hanno bisogno di un supporto e di un affiancamento iniziale molto consistente.

Di conseguenza, l’effort tecnico che un coach dovrà produrre sarà decisamente alto.

È altresì vero, però, che difficilmente un coach incontrerà delle resistenze psicologiche e mentali elevate.

Perché un principiante:

  • NON farà centomila domande
  • NON muoverà diecimila contestazioni di fronte al piano di lavoro strutturato.
  • NON romperà il cazzo più di tanto insomma

Semplicemente si fiderà ed affiderà alla persona che ha scelto come “faro” del suo percorso di cambiamento, diventando un bravo esecutore delle indicazioni fornite.

Al contrario, un autodefinitosi intermedio è molto probabile che:

  • FARÀ un muro di solidi mattoni ad ogni proposta di cambiamento del suo (maledetto) consolidato modus operandi
  • FARÀ un mucchio di domande inutili
  • FARÀ un sacco di resistenza

Con la conseguenza di NON applicare ciò che gli serve realmente e quindi RITARDARE i progressi che tanto ricerca da tempo.

LA SUA SUPPONENZA È SICURAMENTE

L’OSTACOLO PIÙ GRANDE AI SUOI PROGRESSI

Per questo motivo mi piace dire che

UN AVANZATO È UN PRINCIPIANTE

CHE NON HA MAI SMESSO DI ESSERLO,

SOLO CHE HA IMPARATO AD ALLENARSI

D’altronde anche Son Goku mi pare che la pensasse così…

A presto,

Coach Max

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