LA GRANDE BUGIA DELLA SOSTENIBILITA’

Ormai uso spesso Instagram e le sue stories più di altri social. Proprio sulle stories avevo proposto un piccolo e simpatico sondaggio. Sondaggio molto gradito per dirla tutta. Se te lo sei perso, te lo riassumo velocemente: avevo chiesto ai followers che tipo di mentalità pensavano di avere. La scelta era ridotta a due possibilità: CICCIONE o GUERRIERO. Come puoi facilmente immaginare, ha stravinto l’opzione guerriero, con circa 2/3 delle preferenze.
Ad essere sincero, l’esito del sondaggio era abbastanza scontato per me. Infatti avevo pensato che la maggior parte delle persone generalmente preferisce darsi del valoroso guerriero, piuttosto che dello sporco ciccione. È ragionevole, non credi? Avresti risposto anche tu così? Io sicuramente sì!

 E AVREI MENTITO!

Almeno in parte. E non del tutto consapevolmente. Infatti, come potrai anche ascoltare nel

VIDEO SOTTOTITOLATO QUI SOTTO

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ORA CAPRAI DAVVERO COSA VOLEVO DIRE CON QUEL SONDAGGIO

 In realtà avevo fatto un PRESUPPOSTO. Qualcosa che non avevo direttamente esplicitato. Non so sinceramente quanti se ne siano accorti.

Quindi non mollare la lettura e continua a seguirmi!

  Il presupposto nascosto era quindi questo:

 “Quando affronti un percorso di miglioramento fisico, hai più una mentalità da guerriero o da ciccione?”

Probabilmente qualcuno lo aveva intuito e qualcuno no. Per ora non è molto importante. Infatti volevo stimolare la risposta EMOTIVA, quella fatta di pancia. La cosa più importante era che il primo presupposto

NASCONDEVA UN ALTRO PRESUPPOSTO

Più importante. Fondamentale. Questo forse non te lo aspettavi vero?

“Ma che gioco è Max?”

So che lo stai pensando! Lo penserei anche io. Però consentimi di fare una riflessione. Quando tu leggi una cosa del genere:

“SEI GUERRIERO O CICCIONE?”

Nella tua mente si scatenano una serie di reazioni (che per ora non affronterò) che a quella domanda assoceranno delle immagini ben definite e soprattutto PERSONALI. In pratica nella tua mente si costruirà una immagine di quella domanda che sarà SOLO TUA. Sarà diversa rispetto a quella degli altri. Per mille motivi. Cioè tu darai a quella domanda UN TUO SIGNIFICATO PRECISO. E non potrebbe essere altrimenti, non ti pare? Siamo tutti diversi e a mio parere è naturale che ciò avvenga. D’altronde il significato particolare che tu avrai attribuito a questa domanda, influenzerà decisamente la tua risposta, vero? Bene. Ora probabilmente ti sarà un po’ più chiaro come mai 1/3 delle persone abbia risposto Ciccione. Quindi avrei dovuto essere stato più specifico nel formulare quella domanda, non ti pare? Almeno per assicurarmi che chi come te stava per rispondere, aveva ben chiaro cosa stavo chiedendo. Chiarito il trucco che si celava dietro questa semplice domanda, ora ti mostrerò come mai ho scelto un titolo così di impatto e così FORTE. Non so a te, ma francamente a me, personalmente,

TUTTA QUESTA SOSTENIBILITÀ HA ROTTO!

Sì, mi ha letteralmente rotto le scatole (probabilmente nel video di sopra avrò usato un metodo meno aulico…). Come mai? Perché, come ti accennavo sopra, ognuno associa al suo significato la sua personale immagine! E quindi ognuno avrà la SUA rappresentazione di sostenibilità. E molto probabilmente NON RISPECCHIA QUELLA REALE! E quindi, la domanda è  

COSA È LA SOSTENIBILITÀ?

COSA È SOSTENIBILE?

  Prima di rispondere a queste domande e quindi fornirti la mia spiegazione, lasciami fare una piccola riflessione.

Non distrarti!

Continua a leggere perché è importante.

Come faccio di solito, ogni volta che mi viene una idea per un contributo da pubblicare qui sul blog, mi metto carta e penna e butto giù due schemi. Mi sottolineo delle parole che ritengo importati, come in questo caso SOSTENIBILITÀ, e poi cerco qualcosa online. Qualcosa che mi possa aiutare ad ampliare il mio punto di vista. Ho fatto così anche in questo caso e mi sono imbattuto in un vecchio articolo, di quasi 11 anni fa, de “Il Giornale”, in cui Paolo Granzotto disquisiva sull’abuso del termine SOSTENIBILE. Ebbene sono rimasto molto colpito dalla sua definizione di SOSTENIBILE. Definizione che ti riporto per intero:

“…per via di quel «sostenibile», aggettivo soave, non intimativo, caramelloso, buonista (oggi si direbbe veltroniano) e quel tanto farlocchio da far colpo sulla brava gente…”

Ed è in queste due righe, prive del contesto originale, che si riassume perfettamente quello che volevo dirti nelle righe precedenti. E cioè che alla fine ognuno associa al termine quello che a lui sembra più comodo.   Torniamo ora al nostro discorso, quello del ciccione e del guerriero.

COSA C’ENTRA LA SOSTENIBILITÀ?

Beh, io faccio il coach, sono un trainer ed è chiaro che la mia domanda era rivolta a chi, come te, vive il mondo del fitness o del bodybuilding. E quindi, almeno a grandi linee, l’avrai interpretarla come:

 “Rispetto al mio percorso di miglioramento fisico, sono ciccione o guerriero?”

Ecco così spiegati i 2/3 di risposte di Spartana memoria… ? Siamo tutti figli del NO PAIN, NO GAIN, d’altronde.   Ad ogni modo, la domanda rimane:

COSA C’ENTRA LA SOSTENIBILITÀ?

Nel mio libro ho dedicato un capitolo intero a questo discorso. Ti invito a procurartelo e a darci un occhio (se non dovessi trovarlo, fammi pure un fischio che provvederò subito ?). L’idea era quella di fornirti una sorta di mappa, di Vademecum, su come interpretare il TUO concetto di sostenibilità.

SENZA CADERE NELLA TRAPPOLA DELLA MEDIOCRITÀ

Riassumendoti brevemente il contenuto, ho associato al concetto individuale di sostenibilità, una figura geometrica ben definita.

 IL TRIANGOLO

Con lati i fattori Genetica, Focus e Motivazione. Nel capitolo spiego come, fissata la genetica, uno scompenso tra focus e motivazione, può portarti a rendere il tuo percorso INSOSTENIBILE e di conseguenza a fallire.   Ora, quindi se rivedi la domanda del guerriero-ciccione (o viceversa), è molto probabile che forse ti apparirà un significato differente e magari scoprirai di averceli entrambi. Di esserli entrambi Le potrai vedere come facce della stessa medaglia. Come il bianco e il nero che ognuno di noi (e mi ci metto in mezzo anche io) ha dentro di sé quando decide di intraprendere un percorso di miglioramento fisico. E come spesso accade, è necessario che individui la tonalità di grigio GIUSTA PER TE. Quella tonalità che SOLO PER TE, è allo stesso tempo bianco e nero. Testa e Croce Guerriero e Ciccione. Perché alla fine conta solo chi comanda. Se comanda il guerriero o il ciccione.

Se mangi per allenarti o se ti alleni per mangiare.

  Quale opzione ti fa stare meglio? Quale compromesso ti evita i sensi di colpa? Quale mix ti fa sentire in equilibrio?   Quando lo troverai, sono sicuro che lo saprai riconoscere. Perché tutto ti sembrerà naturale e semplice.  E… SOSTENIBILE.   A presto,

Coach Max