SUPERA CERBERO E COME ERCOLE VALICA GLORIOSO LA PORTA CHE CONDUCE ALL’AGOGNATO OLIMPO (Parte 2)

LA SECONDA TESTA: LA FREQUENZA

 

Nello scorso articolo ti ho mostrato come tagliare la prima testa di Cerbero.

La Testa del volume.

Ti ho svelato i trucchi che ti hanno sempre nascosto.

Quei metodi occulti che ti possono permettere di tagliare o addomesticare questa appendice della più complessa creatura infernale.

Ti ho confidato i segreti che ti hanno sempre nascosto e che ho scoperto da solo dopo percorsi districati e faticosissimi.

Lo hai letto, vero?

Nooooooooooooo?????!!!!

Vabbè, nessun problema, corri subito a leggerlo qui:

https://www.maxcorallo.it/il-volume-di-allenamento/

Fatto?

Bene!

Eccoti quindi arrivato alla seconda puntata di questa saga.

Stai per scoprire come tagliare la seconda spaventosa testa di Cerbero!

A proposito, lasciami ringraziare la mia cucciola Maia che si è gentilmente prestata a fare la modella per l’immagine di questo articolo.

È così tenera, non trovi?

Vado al sodo ora.

SAI COSA SI INTENDE CON IL TERMINE FREQUENZA DI ALLENAMENTO?

Senza complicare molto il discorso, puoi comodamente assodare che la frequenza indica quanto spesso fai un certo esercizio.

Bada bene però: devi intendere ESERCIZIO in senso ampio, non stretto.

Cioè non devi intendere esercizio come squat, panca, curl, bensì come ESERCIZIO FISICO.

Quindi con il termine frequenza puoi intendere:

  • Quanto spesso alleni un certo distretto muscolare
  • Quanto spesso effettui la tua seduta di allenamento

ANCHE PER LA FREQUENZA VALE QUELLO DETTO PER IL VOLUME

In che senso?

Nel senso che anche la frequenza è molto spesso un parametro ABUSATO.

“Non hai risultati? Allenati più spesso!”

Anche in questo caso, questo bellissimo LUOGO COMUNE può rivelarsi

 

 

Nell’articolo del Volume ti ho accennato della caratterizzazione delle fibre muscolari, per cui, se non lo ricordi, o non lo hai letto o hai semplicemente qualche comprensibile dubbio,

PRIMA DI PROSEGUIRE NELLA LETTURA

vai a consultarlo QUI

Devi infatti sapere che, anche per la Frequenza esiste una stretta relazione tra questo parametro e il particolare tipo di fibre muscolari.

  • Le fibre di tipo ST tollerano una elevata frequenza di allenamento
  • Le fibre FT affatto
  • Le MT, come al solito, si pongono nel mezzo

 

 

QUINDI, AUMENTARE LA FREQUENZA SERVE?

Non devi mai dimenticare che l’allenamento è importante quanto il recupero.

Perché il tuo obiettivo è fare in modo che si generi la supercompensazione.

In questo contesto, aumentare troppo la Frequenza può rivelarsi controproducente.

Può infatti portarti a sperimentare delle forme che io chiamo di OVERSTRESS.

Infatti devi imparare a vedere il momento dell’allenamento come un momento sì bellissimo, purificante e rigenerante.

Ma anche come uno stress.

In effetti il workout è di per sé uno stress a cui il corpo, in seguito, si adatterà (Il principio SAID, ricordi?).

Questa componente stressogena, inevitabilmente si sommerà a tutte le altre che fanno parte della tua vita (famiglia, bollette, traffico, …).

Quindi DEVI tenerne conto quando pianifichi la tua Frequenza di allenamento.

 

COME STABILIRE LA FREQUENZA

In realtà non è affatto complesso.

Seguimi.

Immagina che tutto stia andando come deve.

E che quindi tu ti trovi stranamente con dei muscoli più grossi.

MUSCOLI PIÙ GROSSI HANNO BISOGNO DI PIÙ RECUPERO

Come ti ho accennato prima, spesso quando sperimenti uno stallo, il famigerato guru da spogliatoio o il coccionlaine di turno potrebbe suggerirti di aumentare la frequenza.

(Non in questi termini in realtà, perché essendo entrambi analfabeti come lo sterco di capra, useranno termini come “Ti alleni poco” “Devi allenarti 5 su 7” “Per la tua altezza peso e colore degli occhi devi venire tutti i giorni”. Il concetto è lo stesso comunque)

Nella maggior parte dei casi, però, sarà vero proprio il contrario.

Cioè

LA DIMINUZIONE DELLA FREQUENZA TI PORTERÀ DEI MIGLIORAMENTI

Per farti comprendere meglio cosa voglio dire, ti cito un esempio che ho trovato su uno dei testi che custodisco gelosamente nella mia biblioteca.

Un esempio che mi è piaciuto davvero tanto, forse anche per i miei trascorsi da nuotatore.

Immagina di avere due piscine.

Una profonda 3 m e l’altra 6 m.

Quale si riempirà prima?

Chiaramente quella profonda 3 m vero?

Semplicemente perché è la metà dell’altra!

Per i muscoli è la stessa cosa più o meno: più sono grossi, più avranno bisogno di tempo per recuperare.

————————-

!! ATTENZIONE !!

———————————————————————————————————-

Con questo NON voglio dire che non appena non vedi risultati, devi ridurre la frequenza.

Ti sarà tutto più chiaro alla fine della trilogia.

Per ora devi solo avere pazienza e continuare a seguirmi.

Alla fine ti sarà tutto magicamente chiarissimo.

Te lo garantisco!

———————————————————————————————————-

Nel frattempo puoi provare ad effettuare dei piccoli drop di frequenza e a manipolare i due parametri che hai imparato a conoscere (Volume e Frequenza), e vedere cosa accade.

Prova

Verifica

Sbaglia

Impara

GODITI IL PERCORSO

A presto,

Coach Max