SUPERA CERBERO E COME ERCOLE VALICA GLORIOSO LA PORTA CHE CONDUCE ALL’ AGOGNATO OLIMPO (BONUS)

COME ACCAREZZARE CERBERO SENZA CHE I VELENOSI SERPENTI TI AGGREDISCANO A MORTE!

BONUS PREMIO DELLA TRILOGIA DI CERBERO

 

Come ho scritto nel sottotitolo, questo è il bonus riservato

SOLO A CHI HA LETTO TUTTI I CONTRIBUTI

relativi alla trilogia di Cerbero.

Ovvero:

Lo avevo promesso e quindi, ECCOLO QUI!

Come probabilmente saprai, Cerbero ha sì tre spaventose teste.

Ma queste teste sono tutte collegate ad un robusto corpo ricoperto da serpenti sibilanti e velenosissimi!

Quindi le teste, anche se sembrano indipendenti, sono

TUTTE COLLEGATE TRA LORO

Quindi Volume, Frequenza e Intensità le puoi ritenere legate tra loro da un legame molto stretto.

Infatti costituiscono i parametri di quella che io chiamo

LA GEOMETRIA DELL’ALLENAMENTO

Bada bene che NON E’assolutamente mia intenzione riempirti la testa di numeri o tabelle.

AFFATTO!

E’ solo una semplice “analogia”.

Come ho scritto nel mio libro (che tra l’altro puoi richiedere DEL TUTTO GRATUITAMENTE compilando il form qui sotto)

 

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sono molto legato alla matematica, che fa parte del mio percorso formativo e del mio passato.

E spesso, come in questo caso, la uso per semplificaredei concetti.

Quindi come i lati di un triangolo sono strettamente legati tra di loro per fare in modo che quella figura geometrica sia bilanciata e definita, anche Volume, Frequenza e Intensità devono essere perfettamente in armonia tra di loro, per garantirti il raggiungimento di quel risultato cui tanto ambisci.

SE AUMENTI UNO DEI TRE, GLI ALTRI DUE DEVONO DIMINUIRE

Se questo equilibrio non è garantito, la probabilità di sperimentare quella situazione che io chiamo di OVERSTRESS, è praticamente certezza.

 

Fermati un attimo a riflettere.

Ormai hai letto i contributi precedenti e padroneggi con destrezza le variabili descritte.

Cerbero è diventato il tuo cagnolino prediletto. Il tuo compagno di giochi.

Sei diventato così bravo che riesci ad esprimere una buona intensità nei tuoi workout.

E stai sperimentando che con una tale intensità, il volume di lavoro NON PUO’ essere elevato.

Semplicemente perché,

PIU’ DURO E’ IL LAVORO CUI SOTTOPONI I TUOI MUSCOLI, PIU’ RISORSE ESAURISCI

E quindi riuscirai a fare un lavoro di qualità, per meno tempo.

 

Stesso discorso per la frequenza.

UN LAVORO MOLTO DURO HA BISOGNO DI UN RECUPERO SUFFICIENTE

E quindi sai bene che recupero e frequenza elevata, non vanno d’accordo tra di loro…

Voglio essere chiaro che

con RECUPERO, intendo sì il riposo fisico,

ma SOPRATTUTTO IL RECUPERO MENTALE

perché, come hai avuto modo di leggere nei contributi precedenti, una alta intensità brucia anche le risorse mentali a tua disposizione.

Allora probabilmente ti risulta più chiaro che la condizione di overstress a cui accennavo prima, è molto più frequente di quanto immagini.

Il tuo SITEMA PERSONA ha una capacità limitata per contenere lo stress.

Immaginalo come fosse un vaso, dentro il quale si riversa TUTTO lo stress cui sei sottoposto.

Compreso il workout!

Ricorda infatti che l’allenamento è di per sé un evento stressogeno, uno STRESSOR, a cui il corpo deve resistere per poi adattarsi (principio SAID, ricordi?).

Solo che il SISTEMA PERSONA non riconosce tra stress voluto e non voluto.

Tra stress “buono” e “cattivo”.

Per lui è tutto stress.

E lo mette nel vaso.

Riempiendolo.

Ho volutamente posto grande enfasi sul fatto che l’allenamento debba essere eseguito CON UNA CERTA INTENSITÀ per avere quell’efficacia che stai cercando.

Ma che vuol dire questo?

Hai appreso dai contributi precedenti che mentre Volume e Frequenza sono parametri oggettivi, numerici,

L’INTENSITÀ È MOLTO SOGGETTIVA

Viene percepita da ognuno in modo differente.

E quindi se io, ad esempio, sperimento un 70%, tu magari ti stai spremendo al 100%.

 

Ogni giorno alleno persone che come te vogliono raggiungere un certo risultato.

E ogni giorno queste persone non fanno altro che ripetere:

  • “Non ce la faccio”
  • “Ho dato tutto”
  • “Sono stracotto”

E puntualmente quando lavorano con me (con il me cattivo in verità) riesco costantemente a fargli superare quella soglia che pensano fosse invalicabile, riuscendo così a mettere quel disco in più, a fare quelle ripetizioni in più…

Cosa ti fa venire in mente questo?

Come scritto nel contributo sull’Intensità, molto spesso il cedimento che si raggiunge è più MENTALE che fisico.

Infatti:

  • CEDIMENTO MUSCOLARE: lo sperimenti quando, anche avendo una pistola puntata alla tempia, non riesci IN ALCUN MODO a sollevare il carico
  • CEDIMENTO MENTALE: lo sperimenti quando sei nella situazione di overstress, con il vaso pieno e quindi ogni ulteriore aggiunta lo fa traboccare.

In questo caso l’evidenza di questa situazione è che

 

NON RIESCI A MANTENERE IL FOCUS E LA MOTIVAZIONE

 

necessari a lavorare ad alta intensità.

In pratica ti illudi solo di stare lavorando al limite fisico, ma in realtà avresti ancora margine SE il tuo vaso fosse meno pieno.

E’ questo il motivo per il quale spesse volte, ad esempio, affidarsi ad un coach competente può essere un modo per superare questa autolimitazione.

In questo modo, infatti, potrai sicuramente essere certo di lavorare al massimo delle tue possibilità, potandoti a casa uno stimolo cui il tuo corpo dovrà adattarsi.

E quindi porterai a casa il miglioramento.

A costo di diventare ripetitivo, ti sottolineo ancora quanto sia importante lavorare ad alta Intensità.

E quanto tu devi vivere questo momento in maniera viscerale, intima.

Quanto tu devi superare quel disagio cui ti sottopone questo tipo di lavoro.

Come devi imparare a conviverci e imparare a desiderarlo.

Perché questo è l’inizio del tuo cambiamento.

E nessuno sta dicendo che sia semplice.

Come non è semplice realizzare il sogno di avere il corpo che hai sempre desiderato.

 

TUTTAVIA È POSSIBILE.

E’ REALE

E DIPENDE SOLO DA TE.

 

Tirare fuori dal suo guscio il supereroe che è in te, è una tua responsabilità.

  • Devi volerlo fare.
  • Devi avere i requisiti per farlo.
  • Devi avere il “Fattore M

Questo è il segreto nascosto dietro la trilogia (più uno) di Cerbero.

 

Fanne buon uso.

 

A presto,

Coach Max