ECCO SVELATA LA GRANDE BUGIA SULLA SOFFERENZA

 

“Non ce la faccio più!”

“E’ troppo pesante!”

“Mi fa troppo male!”

Queste sono le esclamazioni che tutti i giorni sento proferire più spesso durante le sedute di Personal Training.

C’è una cosa però.

C’è che mi sono proprio rotto!

ORA BASTA!

CHIUDI QUELLA DANNATA BOCCA!

SMETTILA DI LAMENTARTI

E PREPARARTI A SOFFRIRE!

 

“Aspè! Come a SOFFRIRE, Max?”

“Io non voglio soffrire! Già la vita è una munnezza… anche qui soffrire no, eh!”

 

 STAI TRANQUILLO!

CONTINUA A LEGGERE!

Lasciami fare una piccola premessa.

Io parto dal presupposto seguente:

TU VUOI CAMBIARE IL TUO FISICO

Sei d’accordo?

Se non lo sei, puoi anche smettere di leggere: questo contributo NON È PER TE!

Eccoti dunque.

Se sei arrivato qui, vuol dire che sei tra quei pochi che vogliono proprio migliorare il loro fisico.

Sono contento!

Sai come si dice? Pochi ma buoni, no?

Sei tra quei pochi che DAVVERO vogliono avere un cambiamento degno di nota.

Quelli che vogliono fortemente qualcosa che ancora non sono riusciti ad ottenere.

E che sanno benissimo che

NON POSSONO OTTENERLO CONTINUANDO A FARE LE STESSE COSE

Certo, perché altrimenti avresti già quel che desideri, vero?

Allora è sensato pensare che questo benedetto cambiamento fisico, così agognato, necessiti di uno SFORZO tale da COSTRINGERE il tuo corpo ad un adattamento, non credi?

Io credo di sì e so che anche tu lo pensi.

Quindi ti risulta molto ragionevole il fatto che sia necessario DARE DUE SONORE SBERLE al tuo corpo per farlo andare nella direzione che desideri.

E le sberle fanno male!

Io lo so bene.

Ne ho prese tante nella vita.

Fisiche e figurate, vere e morali.

Dalle persone e dalla vita.

Ne ho prese così tante che ci ho fatto il callo.

Anche a te è capitata la stessa cosa?

Ti rivedi in queste parole?

MOLTO BENE

Sì, molto bene perché vuol dire che sai perfettamente di cosa sto parlando.

E quindi comprendi appieno che

ANCHE NEL CASO DI UN CAMBIAMENTO FISICO

E’ NECESSARIO CHE TI FAI IL CALLO! 

Così duro e spesso che non ti faccia più sentire quel fastidioso dolore!

Sono sincero: la sto buttando giù molto stile nopainnogain.

Anche se spesso mi hai visto criticarlo.

 Una contraddizione?

Non proprio.

In effetti critico la sua interpretazione distorta e non l’essenza della frase che a mio parere è sinceramente vera.

 Ritengo infatti che la frase simbolo di questo mondo,

NO PAIN, NO GAIN

 nasconde una grande verità.

Una verità ormai scomoda e che spesso ti viene negata e nascosta.

Anche se NECESSARIA.

Infatti oggi è quasi fuori moda dire a chi come te vuole un certo tipo di risultati, che

 DEVI SOFFRIRE!

 “Ma come? Di nuovo?”

“Cazzo! Pure tu? Anche tu Max?”

“Tutti ormai dicono che non si deve forzare… che devo fare le cose in modo da non forzare”

Hai proprio ragione!

Sì.

Hai ragione a farti tutte queste domande.

Perché confermi che dietro una singola parola, come al solito, c’è un mondo fatto di emozioni.

Tutte diverse.

Tutte personali.

Che in qualche modo distorcono il significato delle cose.

Mi spiego.

Mi sono preso la briga di cercare l’etimologia della parola SOFFERNZA (etimo.it):

“… formata da SUB (sotto) FERRE (portare)…”

Quindi è anche interpretabile come

SOPPORTARE/TOLLERARE

E devo confessarti che mi piace anche di più.

Infatti quando tu decidi di portare il tuo corpo verso una direzione differente rispetto a quella in cui sta andando, devi fare uno sforzo tale da battere la sua resistenza.

E tu devi SOPPORTARE (e SUPPORTARE) quello sforzo, in modo che il tuo corpo, come tutti i corpi, non permanga nel suo stato di quiete (ho citato nientemeno che il terzo principio della dinamica…)

In effetti il tuo corpo è comunque in un certo equilibri (omeostasi) e per cambiarlo devi costringerlo a fare un certo lavoro che come conseguenza procurerà un certo PAIN, un certo fastidio.

E allora che fare?

Quale è il trucco?

ACCETTA QUESTO PAIN

DAGLI UNA DIMENSIONE ADATTA ALLA TUA REALTÀ!

Ti faccio una domanda: sai come si mangia un elefante?

Allora?

Bravo!

UN PEZZO ALLA VOLTA!

Eccolo qui il segreto che nessuno ti svela!

Devi solo capire quanto grandi sono i pezzi che puoi mangiare.

Più grossi se la tua bocca sarà abbastanza grande o se avrai abbastanza fame.

Altrimenti più piccoli.

Nessun problema!

L’elefante cotto si conserva piuttosto bene e a lungo.

TROVA QUINDI QUELLA INSTABILITA’ PEREFETTAMENTE BILANCIATA

che ti consente di ingannare la mente ed il corpo, facendo loro credere che siano in equilibrio.

In modo che lo sforzo sia tollerabile.

In modo che ci sia quello spostamento “un po’ più in là”.

Verso il tuo obiettivo finale.

Facile?

Difficile?

In realtà dannatamente

FATTIBILE!

 

D’altronde anche un certo Giulio Cesare diceva:

“E’ PIÙ FACILE TROVARE QUALCUNO DISPOSTO A MORIRE, CHE QUALCUNO DISPOSTO A SOPPORTARE IL DOLORE CON PAZIENZA”

 

Molto nopainnogain, vero?

Un vero body builder preistorico il buon Giulio eh?

Chissà quanto faceva di panca…

A presto,

Coach

Max Corallo