VUOI MIGLIORARE? TORNA AD ESSERE UNA CAPRA!!!

 

 

Devo confessarti che è da un po’ che sono in questo ambiente.

E ricordo molto bene come era quando ci sono entrato.

C’ERA UNA VOLTA…

Palestre ben nascoste nei sottoscala o nei garage. Molto poco in vista, relegate nella penombra.

Non proprio alla portata di tutti. Sia per costi che per contesto.

Ero decisamente intimorito ma, respinto da ogni altra forma di “sport tradizionale“, ero come un reietto in cerca di un posto in cui rifugiarmi.

 

Mi feci forza e con un respiro profondo, spostai le sudicie tende ed entrai.

C’era gente che si allenava e sudava (ma vedi! E che ci volevo trovare? Mah…)

Un vecchio e consumato stereo gracchiava musica graffiante fuori dagli altoparlanti in filodiffusione.

Se mi concentravo però, potevo sentire il rumore metallico delle piastre di ferro che schioccavano l’una contro l’altra e i grugniti profondi di chi stava dando il suo contributo per togliere la ruggine che copriva copiosamente gli attrezzi.

C’era poca luce, ma se stringevo gli occhi potevo scorgere gente “enorme” (detto da un allora secchetto di 65 kg bagnato) che si specchiava e contraeva i muscoli.

Ero intimorito e sembrava tutto strano lì dentro, però c’era una cosa che percepivo distintamente:

RISPETTO e PASSIONE!

Erano tutti dei perfetti estranei, non sapevo minimamente chi erano, però sentivo sotto la pelle che ognuno di loro conosceva perfettamente il motivo per il quale si trovava lì.

Quello era il posto dove volevano stare e quello era il momento giusto per starci!

Nessuno era lì per caso, perché non aveva di meglio da fare o perché qualcuno ce lo aveva trascinato.

E quell’atmosfera mi affascinava! Aveva qualcosa di magnetico e speciale!
Sapevo che era un posto per pochi eletti e cazzo, volevo farne parte!

Ricordo che le informazioni allora erano davvero poche: due o tre riviste del settore. Tutto lo scibile era affidato al proprietario/istruttore: lui aveva il VERBO!

Se poi riuscivi a essere meno antipatico a qualche “anziano” del luogo, potevi anche (molto raramente) “alternarti” con lui nelle serie allenanti e approfittare del momento per osservare come si allenava.

Potevi essere così baciato dalla fortuna da carpire qualche trucchetto o qualche strana magia che i più blasonati guru odierni manco saprebbero decifrare….

Ad ogni modo ci si allenava perché si aveva voglia di farlo e basta. Si inseguiva un sogno irraggiungibile, ma non era poi così importante.

Era sufficiente una vecchia tuta scura, una maglia bucata cui si tagliavano rigorosamente le maniche e il collo, e delle scarpe molto usate, perché erano dannatamente comode.

Gli attrezzi erano vecchi, pochi, brutti, sporchi di grasso e ruggine. Ma quelli erano e bastavano.

Certo, detta così non sembra così bella come situazione. ma qualche risultato a casa te lo portavi: ti sfogavi, sollevavi ghisa e ruggine, grugnivi e di crescere, crescevi.

Di dimagrire, dimagrivi.

Senza sapere né perché, né percome… NELLA TOTALE IGNORANZA!!!

 

OGGI INVECE?

COSA SUCCEDE OGGI?

Sono cambiate un sacco di cose.

Da un certo punto di vista, MENO MALE!

Ci sono palestre fantastiche, ben raggiungibili, che non costano un rene e soprattutto che non fanno più paura.

Fanno orari flessibili e hanno attrezzature performanti e all’avanguardia!

!Stop alla paura del tetano che accompagnava gli allenamenti del passato!

Ormai ci sono outfit all’ultimo grido, dispositivi elettronici di ultima generazione con cui ascoltare musica, contare le calorie, monitorare il battito, tracciare la posizione, farsi miliardi di foto…

Insomma ormai ci sono infinite situazioni di comodità estrema.
Dovrebbe essere una cavolata allenarsi.
Dovrebbe essere immediato ottenere i risultati… dovrebbe essere più semplice. Molto più semplice…

Invece, in tutta onestà, non mi sembra di vedere tutti sti gran risultati…

Gente brufolosa come un perenne tredicenne che trasuda Paraflu.
Gente gobba, col torace enorme e un dorso inesistente. Con braccia sproporzionate rispetto alle gambe rachitiche. Con il six pack pronunciato ed il culo pieno d’acqua o moscio come un palloncino bucato.

E fosse solo questo!

 

Non c’è più quell’aria di rispetto e quella voglia di migliorarsi che caratterizzava il passato!

Almeno io non la percepisco più. E tu?

Io vedo solo ego spropositati, occhiatacce di invidia e sospetto e… foto, video, cappellini, cuffie enormi…

Ma la gente che si allena perché vuole migliorare, dove è?

I tempi sono cambiati, è inevitabile questo.
È cambiato il contesto e la generazione, chiaro.

Ma alla fine in palestra ci vai perché vuoi migliorare il tuo aspetto fisico no?

Questa è la misura della tua PRESTAZIONE!

In questo campo in cui non esiste un asticella fisica da abbattere, QUESTA è l’asticella: migliorare te stesso, la tua forma. Questo è il fine ultimo!

E per farlo serve ancora allenarsi, sudare, mangiare in un certo modo e riposare.
E poi di nuovo.
E di nuovo.

Senza foto, senza berretti e senza video.

Invece si continua a vedere gente che rimane identica o addirittura peggiora. Perché?

Ti dico la mia.

Molto probabilmente non migliora più perché pensa di sapere tutto. Perché ormai trova tutto a disposizione e quindi una lettura qui, una lettura lì, e sono tutti esperti…

Ormai sanno talmente tante cose che è superfluo applicare l’essenziale!

Tanto basta la giusta luce, il giusto angolo, qualche piccolo ritocco e voilà!
Fanno tutti un po’ meno cagare….

Basta postare una manciata di ripetizioni con un video su un social e via a chiedere ai guru multimediali lumi su esecuzioni, biomeccanica ed insalate di matematica….

Però, qualche tempo fa, senza melafonino, senza social, senza berretto, senza questo tipo di social-conoscenza,

  • si sognava
  • ci si allenava
  • si migliorava

CON IGNORANZA!

Tanta ignoranza…

Coach Max

 

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