COME SCEGLIERE UN COACH IN 7 SEMPLICI PASSI!

UNA RAPIDA GUIDA ALLA SCELTA DEL TUO COACH

La scorsa settimana ti ho presentato un mio video-articolo sulla ricarica dei carboidrati e sulla flessibilità metabolica. Se non lo hai già visto, ti invito a farlo SUBITO, cliccando nel link qui sotto. Ricorda che puoi vedere il video anche in MUTO, perché ho deciso di sottotitolarlo proprio per fare in venire in contro alle tue esigenze. E’ presente anche un piccolo articolo sotto il video che approfondisce alcuni argomenti.

Quindi clicca sul link qui sotto e visionalo SUBITO 

LA FLESSIBILITÀ’ METABOLICA

  Oggi invece vorrei mostrarti come puoi scegliere FACILMENTE e RAPIDAMENTE il tuo coach in 7 piccoli passi.

SCEGLIERE UN COACH IN 7 PASSI

Così potrai scegliere la tua guida PERFETTA per i tuoi obiettivi nel mondo del fitness.   Non mi dilungo oltre. Lasciami solo precisare che anche qui troverai il VIDEO SOTTOTITOLATO che puoi comodamente vedere anche senza audio. Inoltre SOTTO IL VIDEO troverai la parte scritta. Nella quale ci sono ulteriori approfondimenti.

Quindi ti invito a GUARDARE SUBITO IL VIDEO QUI SOTTO

E a leggere l’articolo SUBITO DOPO.

Per avere una visione completa ed appagante dell’argomento.

  1. UN BRAVO COACH SI DEVE ALLENARE

A prescindere dalla disciplina che il coach vuole “insegnare” è FONDAMENTALE che il coach la vive! La deve CONOSCERE PRIMA DI TRASMETTERLA Deve vivere in prima persona sensazioni come

  • Dolore
  • Sofferenza
  • Fatica

Altrimenti cosa ti può trasmettere? Come ti può parlare di un qualcosa che non conosce lui per primo? Come potrebbe spingerti a fare di più se lui stesso non sa cosa vuol dire? È dovere del coach alzare costantemente la sua asticella in modo da poter trasmettere a te SEMPRE qualcosa di più.

  1. UN BUON COACH DEVE FARE LA DIETA

Prima di tutto perché DEVE DARE L’ESEMPIO. Poi perché deve CAPIRE quali difficoltà tu potrai incontrare nel seguire quel piano alimentare. Come ben saprai, il tuo piano alimentare come anche il tuo allenamento, si andranno ad inserire nella tua routine giornaliera. E proprio per questo tu dovrai poterle sostenere con un ragionevole stress. Non eccessivo.

E QUESTO UN BUON COACH LO DEVE SAPERE.

Quindi un buon coach, conoscendo queste dinamiche, potrà suggerirti tutta una serie di “trucchetti” per permetterti di superare agevolmente questi ostacoli. Non ricettine fit, barrettine e cavolate del genere. Bensì dei metodi pratici che ti aiutano a costruire un nuovo rapporto col cibo.

Un rapporto STABILE, poco emotivo.

FUNZIONALE E questo lui lo sa bene, perché da coach quale è, lui DOMINA il cibo per ottenere dei risultati.

NON SI LASCIA MANIPOLARE DAL CIBO!

Lo usa e lo fa usare.

  1. UN BUON COACH DEVE RISPONDERE

Quando cerchi, lui deve risponde. Certo non all’istante. Non immediatamente. Sai, alla fine anche un coach ha diritto di avere una vita! Probabilmente sta facendo le cose che ti ho accennato nei punti 1 e 2. O si sta cucinando O si sta allenando Tuttavia un buon coach DEVE in qualche maniera rispondere.

APPENA POSSIBILE

  1. UN BUON COACH DEVE RISPETTARE LE CONSEGNE

I cambi programma vanno consegnati in tempo. Certo, ci possono essere dei ritardi. Ci possono essere degli imprevisti. Tuttavia la puntualità nelle consegne indica un grande rispetto per gli atleti come te. Lasciami dire che anche l’atleta da parte sua deve essere abbastanza preciso. Quindi rispettare la reportistica che gli ha chiesto il coach. Dare dei buoni feedback e soprattutto rispettare le scadenze economiche. Perché il coach non può rincorrerti o ricordarti di quello che spetta fare a te. Alla fine ricorda che il

TANDEM Coach-Atleta

È un team-work, un lavoro di squadra.

  1. UN BUON COACH DEVE SAPERE ANCHE LE COSE CHE NON GLI COMPETONO

Questo punto molto delicato. Lasciami precisare che NON INTENDO che il coach si deve occupare DIRETTAMENTE di queste cose.

MA LE DEVE CONOSCERE

Perché quando qualcuno come te arriva da qualcuno come me, ci arriva con tutto il suo mondo e con tutti i tuoi problemi

  • caratteriali
  • fisici
  • biologici

Arrivi con tutto il tuo bagaglio di vita. Un buon coach allora deve capire con chi ha a che fare e deve cercare di costruirgli la dimensione giusta per cominciare un lavoro insieme. Quindi un coach dovrebbe avere, PRIMA DI INIZIARE A LAVORARE, un quadro molto preciso della tua situazione. Quindi va bene che consulta le tue analisi cliniche. Va bene che ti fa dei colloqui conoscitivi. Perché, magari, deve capire il tuo rapporto con il cibo. Cosa ha fatto in precedenza. Da quali esperienze provieni. Quali problemi hai avuto.

DEVE VALUTARE E CAPIRE CHI SEI

Perché il suo obiettivo è farti ottenere il tuo risultato E se ci sono dei problemi in ambiti che non sono di sua competenza, il coach deve poter chiedere l’approfondimento da parte di altri professionisti con cui collaborare in team.

  1. UN COACH CHE VUOLE AVERE DEGLI AGONISTI, DEVE ESSERE STATO AGONISTA

Nello specifico campo del mondo del Body Building e Fitness, un coach che vuole preparare atleti ad una gara,

DEVE AVER GAREGGIATO

Anche se per sbaglio! Almeno una volta deve essere salito su un palco. Sei d’accordo? Deve aver provato qualche sensazione nel contesto gara, sennò di cosa può parlare? Può parlare da spettatore.

MA TU TI FARESTI PREPARARE DA UNO SPETTATORE?

E’ fondamentale che conosce l’ansia di salire sul palco. Le luci il puzzo del tan e il modo come va applicato…

Fai attenzione!

Non sto dicendo che è necessario che un coach ha gareggiato e vinto. Perché il fatto che è stato un buon atleta, non fa direttamente di lui un buon coach! Un buon coach ha il talento di saper trasmetterti un certo tipo di cose perché le fatte, perché le vissute perché LE CONOSCE! Questa è

LA SOTTILE DIFFERENZA CHE C’È TRA IL SAPERE E IL SAPER FARE

 

  1. UN BUON COACH HA UN COACH

O lo ha avuto in passato. Come mai affermo questo? Per tre motivi.

  1. Avendo un coach ha più tempo a disposizione da dedicare a te
  2. Avendo un coach è continuamente alla ricerca di qualcuno da cui apprendere qualcosa di nuovo
  3. Avendo un coach ti dimostra la sua intelligenza e umiltà. Infatti avere un coach è sinonimo di confronto e studio

   A mio parere personale fare il coach è il lavoro più bello del mondo Guidare le persone come te o come i miei atleti a fare quello che non pensano di poter fare. Aiutare persone come te ad ottenere il fisico che hai sempre desiderato ma non hai mai pensato di poter ottenere, mi fa sentire come una specie di Avenger. Come un super eroe. Aiutarti ad ottenere qualcosa che da solo non otterresti per me è come uno scambio. Comunque il lavoro del coach è come ogni altro lavoro. Non tutti possono farlo.

ANZI, QUALCUNO È MEGLIO NON DOVREBBE NEMMENO PENSARCI!

Al di là dello studio dell’applicazione e dell’informazione, è necessario TALENTO. E non tutti ce l’hanno. C’è poco da fare. E’ necessario avere qualcosa di particolare, qualcosa di straordinario che ti permette di trasmettere cose ed emozioni a chi come te decide di affidarsi ad un coach. È comunque un lavoro molto professionale e che richiede delle doti particolari E va pagato adeguatamente. Come tutti i lavori di élite E questo introduce il

PASSO ZERO

EVITA CHI TI CHIEDE TROPPO POCO

Il lavoro del coach è un lavoro che va rispettato perché ha dietro un mondo molto complesso. Che la maggior parte delle persone non conosce. Se pensi che sia un lavoro che valga poco, perché forse lo associ ad un “cacatore di schede”, devi sapere che sei liberissimo di farlo. Certo che puoi avere la tua opinione. Come è certo che c’è gente che chiede troppo poco rispetto ad altri. E a dir la verità, è anch’essa libera di farlo Però io ti invito a fare questa riflessione. Come tutti i lavori di consulenza o te lo puoi permettere, o non te lo puoi permettere. Se non te lo puoi permettere devi solo convincerti che SOLO ORA non puoi farlo. Per motivi tuoi, per ragioni tue. Stai sicuro che quando DAVVERO ci terrai a raggiungere un certo obiettivo in maniera sana e pulita. Quando FINALMENTE realizzerai che cambiare aspetto fisico sarà una tua priorità, probabilmente investire sul tuo obiettivo non sarà più così irraggiungibile per te E mi auguro sempre per il tuo bene di incontrarti quando sei pronto anche tu ad incontrare me. E non quando ormai disperato dai numerosi problemi che ti affliggono, stai tentando l’ultima chance perché ormai non hai più nulla da perdere    

Coach Max Corallo