CHI SONO

Sono Max Corallo e ho 41 anni.

Fino a poco tempo ero il service manager di un’azienda di consulenza nel campo delle telecomunicazioni e la mia vita si divideva tra lavoro, famiglia, e la mia passione: l’allenamento. La frenetica vita milanese con le sue grandi distanze da percorrere lasciava poco spazio a quello che a me piaceva realmente fare:

  • Prendermi cura di me stesso
  • Prendermi cura del mio corpo
  • Coltivare la mia passione

Infatti, riuscivo ad allenarmi solo in tarda serata, quando ormai tutti erano sdraiati sul divano, magari a casa con la famiglia o in compagnia di amici.

Da ingegnere perfezionista, questo faceva aumentare la mia frustrazione perché non riuscivo a raggiungere l’obiettivo di migliorare il mio fisico, quanto avrei voluto.

Pensa un po’ a cosa vuol dire allenarsi alle dieci di sera, dopo 8/9 ore di lavoro, 2/3 ore nel traffico, 4/5 volte a settimana per mesi e mesi, dormendo 5/6 ore a notte tirando tardi nel preparare i pasti del giorno successivo.

Un incubo!

Moltiplica questa situazione per circa 11 anni… e…

  • Livello di frustrazione 10 su 10
  • Livello di stress 10 su 10
  • Livello di miglioramento fisico 3 su 10
  • Livello della qualità della vita 2 su 10

Ed ero arrivato quasi al fatidico traguardo dei 40 anni!!!

Mi rendevo conto che qualcosa in me cercava di uscire e si stava ribellando!

Non sarei riuscito a trattenerla per molto ancora!!!
Si sa che estetica ed età vanno di pari passo e che il corpo a 40 anni non risponde come a 20 anni.

E’ anche vero che, come spesso accade, desideravo qualcosa di più e sentivo che era nelle mie possibilità come già successo in passato.
Infatti, all’età di 35 anni ero riuscito con grandi sforzi e sacrificando anche il tempo per la mia famiglia, a fare le mie prime gare di Body Building arrivando a qualificarmi per i campionati italiani.

Questo modo di procedere aveva moltiplicato lo stress al quale ero sottoposto comunque nella vita ordinaria di tutti i giorni e ad un certo punto, terminati tutti gli impegni, mi sono trovato a pagarne il prezzo.

Ho provato sulla mia pelle che il corpo prima o poi ti chiede il conto

Pure il tempo non era dalla mia parte, c’era chi mi dava del “vecchiotto”, chi mi diceva di “lasciar perdere con sta cose da ragazzino”, chi mi consigliava “di stare con la famiglia”, chi invece mi ricordava “tanto ormai hai 40 anni, che vuoi fare più?”.

Ogni giorno mi arrivavano questi messaggi scoraggianti!

Da quel momento mi è stato chiaro che per continuare a migliorare avrei dovuto cambiare qualcosa nella mia vita.

Difatti l’età cresceva e diminuiva il tempo, così come la performance e la motivazione.

Quello che dovevo fare era trovarmi una nuova dimensione che avrebbe permesso di continuare a lavorare su me stesso, dedicandomi il giusto tempo e metodo.

Cosa ho fatto allora per tirarmi fuori da questa situazione?

Per prima cosa ho dovuto rendere il mio rapporto con il tempo flessibile e quindi mi sono detto che il lavoro da impiegato non era più compatibile con quello che volevo ottenere.

Ricordo ancora quel giorno, in cui con la mano tremolante dovevo chiamare il mio manager per comunicargli la mia decisione.

Digitavo i primi numeri sulla testiera del telefonino e in un batter d’occhio ne cancellavo due dalla paura.

Vicino a me c’era mia moglie Mary che assisteva a questo spettacolo pietoso.

Ti ricordi il film “Ritorno al Futuro”?

Beh avrei voluto fissare il timer su 10 minuti dopo per aver già fatto quella telefonata e non ricordarmi più niente di quello che era successo.

Alla fine Mary non ce l’ha fatta più… mi ha preso il telefonino e ha digitato il numero…

Schiacciando anche il tasto verde per far partire la chiamata…

Io la guardai, lei mi guardò e mi disse:

Se stai facendo la cosa che senti veramente, non c’è alcun motivo per il quale andrà male”….

Un secondo dopo dal telefonino sentii: “Pronto!

Io: “Ciao come stai? Sei seduto?… No??? E siediti và!

E con questo fu l’inizio della mia nuova vita!

Abbandonato il lavoro da impiegato ho continuato a lavorare su me stesso per ottenere i miglioramenti che desidero e mi sono dedicato finalmente a tempo pieno alle persone come te, che vogliono continuare a migliorarsi nonostante non abbiano:

  • Tempo in abbondanza
  • Età favorevole
  • Conoscenze per farlo
  • Coraggio di cambiare

Abituato ad affrontare le sfide lavorative con metodo ingegneristico orientato al problem solving, ho ereditato e traslato questo approccio nel mondo del Fitness, inglobando discipline meno tradizionali come l’olismo, osteopatia fluidica e il coaching di derivazione Statunitense, che mi hanno aperto la mente verso un’altra prospettiva:

Considerare l’individuo al centro dell’attenzione e non più il solo e unico problema da affrontare.

Da questo mix multidisciplinare nasce il NUOVO Max Corallo che si è assunto l’impegno di guidare le persone a riscoprire il loro Super Eroe interiore e raggiungere così i loro obiettivi in armonia con sé stessi.